Nel mercato agroalimentare contemporaneo, la qualità non è più soltanto una caratteristica del prodotto: è diventata un elemento competitivo imprescindibile. Le centrali d'acquisto della grande distribuzione, gli operatori commerciali e gli stessi consumatori chiedono garanzie sempre più concrete in termini di sicurezza alimentare, sostenibilità e tracciabilità. In questo scenario, la Produzione Integrata certificata attraverso il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) rappresenta uno strumento strategico per distinguersi sul mercato e rafforzare la fiducia lungo tutta la filiera.
Istituito dalla legge n. 4 del 2011 ("Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari"), il Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI) è un sistema pubblico che garantisce l'applicazione delle disposizioni previste dal relativo standard, costituito dalle norme tecniche definite nei disciplinari regionali di produzione integrata per quanto riguarda la fase della produzione primaria e dalle norme tecniche relative alle fasi successive del processo.
Gli Organismi di controllo, riconosciuti dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (https://www.masaf.gov.it/), verificano l'applicazione dello standard sulla base del Piano di controllo nazionale (PCN) o dei Piani di controllo regionali (PCR), nel caso in cui le Regioni o le Province autonome abbiano inserito requisiti aggiuntivi.
Non si tratta, quindi, di una semplice dichiarazione del produttore o di un marchio commerciale, ma di un percorso strutturato e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
Per la grande distribuzione e per gli operatori del comparto, il valore aggiunto della certificazione risiede proprio nella solidità del sistema di controllo. Dietro il marchio SQNPI vi è, infatti, un modello di verifica uniforme su tutto il territorio nazionale, basato su procedure rigorose e affidato a enti terzi indipendenti.
Codex Srl, organismo accreditato da Accredia secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17065:2012, opera nell'ambito della Produzione Integrata applicando i piani di controllo regionali in conformità alle linee guida nazionali. Il sistema prevede verifiche annuali sul 100% delle aziende aderenti e delle colture certificate, analisi multiresiduali sui prodotti, controlli documentali e ispettivi lungo l'intero processo produttivo e la possibilità di effettuare visite aggiuntive, anche senza preavviso, sulla base dell'analisi del rischio.
Si tratta di aspetti che incidono direttamente sulla competitività delle imprese agricole e sulla capacità degli operatori commerciali di garantire ai propri clienti standard elevati e costanti. Per un buyer, infatti, la differenza tra un prodotto semplicemente dichiarato conforme e un prodotto certificato da un organismo indipendente può tradursi in una significativa riduzione del rischio commerciale, limitando l'esposizione a contestazioni, ritiri dal mercato e possibili danni reputazionali.
La certificazione SQNPI rappresenta inoltre uno strumento sempre più rilevante sul piano della comunicazione. In un contesto in cui il consumatore è particolarmente sensibile ai temi della sostenibilità e della sicurezza alimentare, poter contare su un sistema pubblico e verificabile contribuisce a rafforzare la percezione di affidabilità del prodotto e dell'intera filiera.
Un ulteriore elemento di interesse riguarda il posizionamento competitivo dei prodotti agroalimentari italiani sui mercati internazionali. In un panorama caratterizzato dalla presenza di produzioni provenienti da Paesi con standard differenti, il ricorso a un sistema di certificazione pubblico e riconosciuto costituisce un importante fattore distintivo e uno strumento concreto di valorizzazione del made in Italy agroalimentare.
L'attività di un organismo di controllo e certificazione non si limita al rilascio di un attestato, ma si traduce in un presidio costante della filiera, dalle aziende agricole ai centri di condizionamento, fino agli operatori della distribuzione. Un sistema costruito per tutelare le imprese che investono nella qualità e, al tempo stesso, offrire agli acquirenti e ai consumatori garanzie oggettive e verificabili.
In un mercato nel quale la qualità percepita non basta più, la Produzione Integrata certificata si conferma oggi come uno degli strumenti più efficaci per costruire fiducia, rafforzare la competitività e creare valore lungo tutta la filiera ortofrutticola.
Le domande di assoggettamento al sistema di certificazione devono essere presentate, attraverso il SIAN, ogni anno entro la data di scadenza prevista dalle linee guida nazionali o dalla Regione territorialmente competente.
L'assoggettamento al sistema di certificazione è continuativo e richiede un aggiornamento annuale obbligatorio, che deve essere effettuato da tutti gli operatori.
La domanda di adesione può essere presentata per i seguenti scopi:
Al sistema di certificazione possono aderire gli operatori, in forma singola o associata (consorzi, cooperative, associazioni e altri enti), appartenenti alle seguenti categorie:
È possibile consultare tutte le informazioni e la normativa di riferimento sul sito www.reterurale.it/produzioneintegrata.
